Protocollo di Pavia: lo speciale rapporto che lega gli atenei alle città che li ospitano.

Nel settembre 2015 a Pavia si tenne un interessante convegno dal titolo “Università e Città. Un’agenda per il nuovo secolo.” al termine del quale venne approvato un protocollo frutto del confronto tra rappresentanti dell’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia (ANCI) e della Conferenza Rettori delle Università italiane (CRUI).

Il convegno era mosso dalla convinzione che le università rivestono un ruolo cruciale nello sviluppo delle città e che, viceversa, le città rappresentano un quadro e una risorsa fondamentale per lo sviluppo delle università. Città e università hanno entrambe interesse vitale alla crescita delle risorse della conoscenza e del capitale umano, quali patrimoni fondamentali: dalla collaborazione tra città e università sono attesi benefici che vanno dalla produzione di maggiore ricchezza alla modifica virtuosa dei modelli di vita, dalla realizzazione di maggiore coesione sociale, alla diffusione di una tecnologia amica dell’uomo.

Una peculiarità delle uiversità italiane è che esse sono nate e cresciute dentro la città, dentro il loro tessuto vivente. Spesso hanno dato nuovo senso a luoghi che erano stati “altro” e difficilmente è possibile separare le università dal tessuto urbano. L’università possono poi trasferire al territorio informazioni e conoscenze utili ad elaborare soluzioni politiche: più in generale sarebbe auspicabile che l’università diventi un punto di forza del marketing territoriale di una città.

Proponiamo qui i punti di riflessione individuati nel Protocollo di Pavia, che possono diventare spunti di riflessione per la città di Benevento.


Attivazione congiunta di dinamiche di governance locale che coinvolgano altri soggetti istituzionali e sociali del territorio urbano.

L’obiettivo è fondare su uno stretto partenariato città-università, l’innesco di dialoghi territoriali di perimetro urbano, che coinvolgano altre istituzioni pubbliche e private. Strumento per realizzare questo obiettivo sarà il lancio di conferenze a cadenza regolare che mettano a tema questioni di interesse strategico per la città e per le università. Il protagonismo che a questo modo il binomio città-università si attribuirebbe sarebbe radicato e legittimato dall’essere i governi cittadini enti di governo a competenza tendenzialmente generale (in base al principio di sussidiarietà) e dall’essere le università luogo di riflessione e produzione di sapere socialmente rilevante, privo di ogni riferimento partitico.

 

Sottolineatura dei governi cittadini come destinatari del trasferimento della conoscenza scientifica prodotta nelle università.

L’obiettivo è, per un verso, aumentare nei governi cittadini la consapevolezza delle risorse di ricerca e sapere disponibili negli atenei loro vicini, ad esempio nel campo della salute; per altro verso, orientare questi ultimi a un compito civico di servizio, che, senza tradursi in mero volontariato, superi le modalità della tipica prestazione professionale in un’ottica di scambio tra soggetti aventi comuni interessi strategici. Strumenti per realizzare questo obiettivo saranno:

  • convenzioni che stabiliscano gruppi di lavoro misti, su materie oggetto di politiche urbane;
  • attività di formazione per il personale di diverso livello, incluso quello dottorale (anche attraverso la modalità dell’aspettativa retribuita);
  • sviluppo di attività di ricerca applicata al territorio.

 

Tutela, valorizzazione e garanzia di ‘sostenibilità’ degli immobili legati alle funzioni delle università.

L’obiettivo è rendere tali immobili ‘visibili’, vivibili e ‘sostenibili’ oggi, nonché trasmettibili alle generazioni future, giacché essi costituiscono spesso un patrimonio di ingente valore storico-artistico, bisognoso di attenzione culturale e cura materiale. Strumenti per realizzare questo obiettivo saranno:

  • provvedimenti di carattere urbanistico nonché sgravi tributari tesi a rendere possibili o meno onerose per gli atenei la conservazione e la messa a disposizione del patrimonio in questione;
  • azioni di promozione e visibilità turistica di tale patrimonio;
  • studio e realizzazione integrata di misure strutturali e gestionali che incrementino la ‘sostenibilità’ del patrimonio immobiliare degli Atenei.

 

Supporto all’espansione dell’imprenditoria giovanile direttamente legata alla ricerca.

L’obiettivo è facilitare l’insediamento di spin-off e start-up nel territorio urbano, preferibilmente senza nuovo consumo di suolo, permettendo una ricaduta industriale dei prodotti dell’ingegno generati nelle università. Strumenti per realizzare questo obiettivo saranno:

  • l’adozione di opportune misure urbanistiche, con l’individuazione di aree, possibilmente prossime alle università, da destinarsi all’insediamento di giovani imprese ad alto contenuto di intelligenza scientifica;
  • la scelta di sgravi e incentivi che incoraggino quell’insediamento.

 

Condivisione delle politiche di attrattività nei confronti delle imprese, così come delle istituzioni di cura e assistenza.

L’obiettivo è potenziare tali politiche offrendo a questi soggetti economici e sociali, insieme ad altri eventuali benefici, l’opportunità di avvalersi di capitale umano (professori, specializzandi, dottorandi) e di strumentazioni e infrastrutture di ricerca reperibili in loco. Strumenti per realizzare questo obiettivo saranno:

  • analisi svolte congiuntamente (anche in collaborazione con le associazioni imprenditoriali delle potenzialità di sviluppo della città/territorio;
  • lavoro in squadra per l’individuazione di possibili partner e per l’avvio del dialogo con gli interlocutori selezionati; c. sigla di accordi che sanciscano i rispettivi impegni per lo sviluppo della città.

 

Attuazione di una politica di residenzialità accogliente e a buon mercato.

L’obiettivo è offrire agli studenti fuori sede le informazioni necessarie per soddisfare al meglio il loro fabbisogno abitativo, proteggendoli da richieste esose o illegittime. Strumenti per realizzare questo obiettivo saranno:

  • la costituzione di “borse degli alloggi”, gestite congiuntamente dalle amministrazioni cittadine e da quelle accademiche. Anche grazie al contributo delle associazioni dei proprietari, le “borse” metteranno in contatto l’offerta e la domanda di residenza. La prima sarà sollecitata ad aderire all’iniziativa dato che l’inserimento nella “borsa” le attribuirebbe un vantaggio in termini di visibilità e di garanzia di qualità. La domanda, a sua volta, troverebbe nella “borsa” una protezione rispetto agli abusi;
  • lo stimolo e l’incentivo a istituzioni, pubbliche e private, che – senza scopo di lucro – realizzino forme di residenzialità collettiva (residenze, collegi);
  • le convenzioni con la Guardia di Finanza finalizzate a fare emergere gli illeciti talvolta verificatisi nel mercato degli affitti agli studenti.

Ripensamento dei trasporti pubblici e della mobilità urbana, con attenzione alle esigenze della popolazione studentesca.

L’obiettivo è rendere la mobilità urbana di questo segmento di cittadinanza fisicamente più agevole, economicamente meno costoso, ecologicamente meno impattante. Strumenti per realizzare questo obiettivo saranno:

  • un adeguato collegamento delle aree a forte residenza studentesca con quelle sede dell’insegnamento e del tempo libero;
  • forme di convenzionamento, che incidano significativamente sulla tariffazione e stimolino all’utilizzo dei mezzi pubblici;
  • promozione dell’uso della bicicletta attraverso la provvista dei mezzi, lo stimolo al loro uso condiviso, la messa a punto di piste ciclabili.

 

Promozione tra gli studenti dello sport, come attività sia amatoriale che agonistica nonché come mezzo per superare la disabilità.

L’obiettivo è far riconoscere sempre più la dimensione sportiva non solo come compatibile con l’esperienza dello studio universitario, ma come coessenziale a quella esperienza e come modalità di superamento della disabilità. Strumenti per realizzare questo obiettivo saranno:

  • iniziative congiunte di promozione dello sport tra i giovani studenti;
  • la facilitazione dell’accesso degli studenti agli impianti e alle organizzazioni sportive del territorio urbano;
  • lo sviluppo dell’impiantistica e delle infrastrutture sportive;
  • azioni sistemiche per rendere possibili ai disabili l’accesso e la frequenza delle strutture sportive.

 

Incremento della offerta di intrattenimento e possibilità di svago di qualità, intesi come complemento positivo dello studio universitario.

L’obiettivo è rendere più gradevole la vita della componente studentesca, contemperandone le esigenze con quelle delle altre componenti della cittadinanza e sfruttando, a beneficio dell’intera città, il potenziale di consumi di pregio culturale e di consumi tout court rappresentato dagli studenti universitari. Strumenti per realizzare questo obiettivo saranno:

  • l’offerta diretta o indiretta di prodotti di intrattenimento culturale accessibili agli studenti;
  • misure di conciliazione delle attività di svago con altre diverse, attraverso un oculato insieme di misure destinato a esercizi pubblici, associazioni e istituzioni ricreative.

 

Internazionalizzazione dell’azione e dell’utenza delle università italiane.

L’obiettivo è una sinergia tra governo cittadino e università che, da un lato, agevoli accoglienza e permanenza dei professori e degli studenti internazionali, anche allo scopo di promuovere un autentico incontro di culture; dall’altro lato, veda impegnate città e università nella promozione all’estero del territorio su cui insistono. Strumenti per realizzare questo obiettivo saranno:

  • la interazione tra l’amministrazione degli atenei e delle città per semplificare e velocizzare l’insediamento dei professori e degli studenti internazionali attraverso sportelli, modulistica e procedure dedicate;
  • iniziative congiunte di reclutamento e promozione del territorio rispetto a Paesi-obiettivo potenzialmente sensibili all’offerta della città/università. È infatti dimostrato che l’attrattività delle università viene significativamente condizionata dalla qualità e reputazione del contesto urbano.
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